Due coni Aerofoil da 300 mm in configurazione contrapposta.
Il DB1D è il modello più grande fra i subwoofer DB di questo lotto.
Il singolo Bowers & Wilkins DB1D è un subwoofer attivo con due driver da 300 mm montati su lati opposti e amplificazione digitale da 2000 W. La disposizione bilanciata è progettata per ridurre le vibrazioni del mobile generate dal movimento dei coni. Rispetto a DB2D e DB3D, aumenta diametro, peso e ingombro, mentre rimangono comuni il preamplificatore digitale e l'impostazione tramite app.
Caratteristiche principali
- Due driver Aerofoil contrapposti da 300 mm in cassa chiusa; amplificazione digitale da 2000 W
- Preamplificatore digitale con Dynamic EQ; configurazione tramite app e controllo Bluetooth LE
- Ingressi: 2 XLR, 2 RCA, due trigger 12 V da 3,5 mm e RS-232 a 9 pin
- Risposta 10-350 Hz a -3 dB, riferita a 100 Hz; gamma 8,5-500 Hz a -6 dB
- Dimensioni 460 × 429 × 410 mm; peso 43 kg
Controllo e segnale
Dynamic EQ agisce nel preamplificatore digitale e le regolazioni si gestiscono tramite app con controllo Bluetooth LE. Gli ingressi includono due XLR e due RCA, oltre a due trigger 12 V e una porta RS-232 a 9 pin. Il Bluetooth LE citato qui serve al controllo, non a ricevere musica in streaming. Sono connessioni da considerare nella progettazione della catena con processore o preamplificatore.
Dimensioni da pianificare
Con 460 mm di altezza, 429 di larghezza e 410 di profondità, il DB1D richiede una posizione libera sui lati dei driver. Il peso di 43 kg conta per movimentazione e appoggio. La cassa chiusa non presenta un accordo reflex da distanziare, ma cablaggio e accesso ai coni contrapposti richiedono comunque spazio. Prima di scegliere la collocazione valuta il percorso dei segnali e del trigger.
La risposta riportata è 10-350 Hz a -3 dB, riferita al livello a 100 Hz; la gamma a -6 dB arriva da 8,5 a 500 Hz. Queste tolleranze non vanno confuse con l'estensione utile ottenuta in ogni stanza. Il DB2D impiega due coni da 250 mm in 430 × 377 × 360 mm, mentre il DB3D scende a 200 mm e 360 × 320 × 300 mm. Il DB1D si sceglie quando c'è spazio e il progetto richiede il formato maggiore della famiglia. In particolare, i due coni sui lati impongono di non trattare i 429 mm di larghezza come il solo parametro di posizionamento: la zona adiacente al mobile deve restare libera. Il trigger può coordinare l'accensione con il resto dell'impianto, mentre la porta RS-232 risponde a esigenze di controllo in installazioni integrate.