Venticinque watt in pura classe A, scelti per il modo in cui suonano
A1 è un integrato analogico in classe A da 2x25 W, con alimentazione dual mono e phono MM/MC.
A1 non compete con gli altri integrati del lotto sul numero di watt o di ingressi digitali. La sua ragione d'essere è la polarizzazione in classe A: lo stadio di uscita lavora senza la commutazione tipica della classe A/B, accettando calore e potenza contenuta in cambio di continuità. È destinato a un impianto analogico con diffusori efficienti e una stanza proporzionata; scegliere A1 significa verificare prima sensibilità, impedenza e distanza d'ascolto.
Caratteristiche principali
- Amplificazione in classe A, 2x25 W su 8 ohm
- Circuitazione simmetrica interamente a discreti
- Preamplificatore JFET a basso rumore
- Trasformatore toroidale con avvolgimenti dual mono
- Cinque ingressi linea e phono MM/MC
- Potenziometro Alps, pre out e telecomando
Classe A: la scelta prima dei watt
I transistor dello stadio finale restano attivi per l'intero ciclo del segnale. Questa impostazione evita la zona di passaggio fra dispositivi che caratterizza molti progetti A/B, ma dissipa energia anche senza musica. A1 va collocato in uno spazio ben ventilato e non chiuso in un mobile. I suoi 25 W non sono un limite astratto: diventano adeguati con diffusori facili e ascolti realistici, meno con carichi severi o stanze grandi.
Un amplificatore per sorgenti analogiche
Cinque ingressi RCA lasciano spazio a lettore, streamer con DAC esterno, registratore e altre sorgenti linea. Lo stadio phono accetta sia testine MM sia MC, perciò il giradischi può entrare direttamente senza una scatola aggiuntiva. L'assenza di HDMI, Bluetooth e DAC distingue deliberatamente A1 da B1xi o M2xi: qui il budget è concentrato sul percorso analogico e sull'alimentazione.
Canali separati fin dall'alimentazione
Gli avvolgimenti dual mono e gli stadi di alimentazione indipendenti riducono l'interazione fra sinistra e destra. Condensatori in polipropilene, resistenze a film metallico e controllo Alps seguono la stessa logica di un circuito essenziale ma selezionato. Il pre out consente di aggiungere un finale o un subwoofer attivo; non cambia però la vocazione dell'A1, che resta una scelta di abbinamento più che di forza bruta.