AV 20: la regia 13.4 per un home theater immersivo completo ma misurato
Processore bilanciato con sette ingressi HDMI 8K, quattro subwoofer indipendenti e HEOS per costruire il cinema senza finali interni.
AV 20 separa elaborazione e potenza: decodifica, correzione ambientale, commutazione video e volume restano in un telaio dedicato, mentre AMP 20 pilota i diffusori. La capacità 13.4 lo colloca fra AV 10 e AV 30 e definisce quante posizioni e quanti subwoofer possono essere gestiti senza cambiare processore.
Caratteristiche principali
- elaborazione 13.4
- sette ingressi HDMI compatibili 8K
- uscite pre bilanciate per tutti i canali
- quattro uscite subwoofer indipendenti
- Dolby Atmos, DTS:X Pro e AURO-3D
- HEOS e Audyssey MultEQ XT32
Tredici canali per non bloccare l'evoluzione
Una sala 7.4.4 occupa undici vie; AV 20 conserva due uscite per aggiungere front wide o un'altra coppia di altezza senza entrare nella scala 15.4. È adatto a chi conosce la configurazione iniziale ma vuole un margine concreto, non generico, per il secondo intervento sull'impianto.
Il punto d'incontro fra cinema e musica
Le uscite bilanciate possono affidare i frontali a un finale stereo dedicato e gli altri canali ad AMP 20. Questa divisione interessa chi usa la stessa stanza per concerti, due canali e film: il processore mantiene crossover e volumi, mentre l'amplificazione viene scelta in funzione dei gruppi di diffusori.
Bilanciato fino all'ultimo finale
Le uscite XLR per tutti i canali sono il collegamento naturale con AMP 20, soprattutto in rack separati o con cablaggi lunghi. I moduli HDAM lavorano nello stadio analogico mentre il finale resta libero dal compito di elaborazione. È la ragione tecnica per scegliere i separati al posto di un ricevitore integrato.
Correzione per una platea domestica
MultEQ XT32 affronta livelli, distanze e risposta; Dirac Live opzionale consente un'impostazione più articolata. Su tredici vie conviene misurare un'area d'ascolto realistica, non inseguire una sola poltrona perfetta. HEOS aggiunge musica distribuita senza trasformare la taratura cinema in un esercizio secondario.
Dove si colloca nella famiglia
AV 20 è il punto intermedio: due canali in meno di AV 10 e due in più di AV 30. Con AMP 20 forma una catena 13.4/12 canali adatta a una sala importante senza pagare la capacità 15.4 non utilizzata. Chi prevede un impianto 7.4.4 può preferire AV 30; chi vuole ulteriori altezze o larghezze sale ad AV 10. Il suo equilibrio è progettuale: abbastanza uscite per aggiungere larghezze o altezze, ma senza il telaio di potenza sovradimensionato richiesto dal sistema 15.4. È spesso la misura corretta per una sala dedicata non estrema.