Undici canali interni per una sala 7.4.4 completa
Un amplificatore AV da 140 W capace di pilotare undici diffusori e gestire quattro subwoofer senza finali aggiuntivi.
AVC-X6800H elimina la necessità di un finale esterno nei sistemi 7.4.4: integra undici canali da 140 W e processa fino a 13.4 canali. È il salto funzionale sopra X4800H, che si ferma a nove amplificazioni interne. Quattro uscite subwoofer indipendenti, formati audio tridimensionali completi e costruzione giapponese lo destinano a sale dedicate di grandi dimensioni.
Caratteristiche principali
- Undici canali amplificati con 140 W per canale su 8 ohm
- Elaborazione fino a 13.4 canali per espansioni ulteriori
- Quattro subwoofer indipendenti con gestione direzionale
- Dolby Atmos, DTS:X Pro, IMAX Enhanced e Auro-3D
- Sette ingressi HDMI 8K e tre uscite, una eARC
- Audyssey MultEQ XT32 e predisposizione Dirac Live
Dalla configurazione diretta 7.4.4 a progetti 13.4
Undici finali consentono di collegare sette diffusori sul piano orizzontale e quattro canali height senza componenti aggiuntivi. L'elaborazione 13.4 lascia però spazio a un ulteriore ampliamento tramite finali esterni, utile per layout con sei canali superiori o zone complesse. Le uscite sub indipendenti possono essere impostate per una distribuzione uniforme oppure associate alle aree della sala.
La sezione HDMI gestisce più sorgenti 8K e supporta video 4K/120 per il gioco; HEOS integra streaming e multiroom. Audyssey MultEQ XT32 è pronto all'uso e la piattaforma accetta l'upgrade Dirac Live. A questo livello la differenza rispetto ai modelli A non è solo il conteggio dei canali: A10H e A1H alzano massa, alimentazione e ambizione costruttiva.
Tre zone e la possibilità di assegnare i terminali amplificati consentono di usare la macchina anche in installazioni articolate, ma ogni scelta di zona sottrae risorse al layout principale se non intervengono finali esterni. La progettazione deve quindi partire dal numero effettivo di diffusori della sala, stabilendo quali canali debbano restare sempre disponibili per il cinema.
Il progetto mantiene separati i compiti principali: elaborazione, conversione, amplificazione e alimentazione sono organizzate per sostenere molti canali contemporaneamente. Questo conta soprattutto nei passaggi più densi delle colonne sonore, quando dialoghi, effetti e basse frequenze devono restare leggibili nello stesso istante. La modalità preamplificatore consente inoltre di integrare finali esterni senza rinunciare alla gestione centrale del sistema.