R7i-C: il grande centrale Reference per voce e azione senza compressione
Con oltre un metro di larghezza e quattro woofer, R7i-C è pensato per il punto più impegnativo di un fronte Reference di grandi dimensioni.
Dietro un telo fonotrasparente porta il dialogo all'altezza delle immagini e conserva la stessa famiglia timbrica dei R7i-LR. Il formato orizzontale consente di distribuire la capacità sotto la zona centrale dello schermo, dove un diffusore verticale non troverebbe spazio.
Caratteristiche principali
- Canale centrale in-wall a 3 vie
- DPC Array con tre cupole da 26 mm in seta
- Quattro woofer da 165 mm HPF
- 100-400 W; 4 ohm; 90,1 dB
- 293 x 1032 x 120,8 mm; 23,1 kg
- THX Dominus e THX Ultra
Il cuore di un fronte Reference esteso
Film e serie affidano al centrale una quota enorme di voce e informazione narrativa. R7i-C evita che questo canale resti indietro rispetto a una coppia di R7i-LR. I quattro woofer sostengono i passaggi complessi e la sensibilità di 90,1 dB facilita il raggiungimento del livello richiesto senza affidare tutto all'amplificatore.
Controllo della dispersione orizzontale
Un centrale largo può creare variazioni fra sedute se non viene progettato correttamente. Il DPC Array interviene su medi e alti per mantenere intelligibilità e equilibrio fuori asse. L'installazione dietro il telo riduce inoltre la distanza visiva fra bocca dell'attore e sorgente sonora, un vantaggio che nessuna equalizzazione può ricreare con un diffusore troppo basso.
Materiali Reference, non Signature
Cupole in seta e woofer HPF posizionano il modello sotto S7i-C, che usa Berillio e Textreme TPCD e accetta fino a 600 W. R7i-C conserva però la logica di direttività e l'integrazione con la gamma R. Back box chiuso, quick dogs e griglia verniciabile richiamano la costruzione descritta per R7i-LR.
R7i-C oppure R5i-C
R5i-C riduce larghezza, woofer e potenza, risultando più adatto a schermi e distanze medie. R7i-C va scelto quando esistono davvero spazio dietro il telo, volume della sala e canali LR capaci di giustificarlo. In un impianto più piccolo il modello da 5 può offrire dialoghi altrettanto chiari con minori vincoli costruttivi. È adatto anche a regie e sale screening.