R5i-LR: il principale Reference per una media room equilibrata
R5i-LR concentra due woofer e il DPC Array in un formato adatto a pareti domestiche, senza la scala strutturale richiesta dal R7i-LR.
Installato in verticale ai lati di un televisore o dietro uno schermo, serve i canali sinistro e destro di sistemi multicanale medi. È anche una soluzione stereo invisibile quando viene affiancato da un subwoofer e la priorità è liberare il pavimento.
Caratteristiche principali
- Diffusore in-wall a 3 vie
- DPC Array con tre cupole da 26 mm in seta
- Due woofer da 165 mm HPF
- 50-250 W; 4 ohm; 89,4 dB
- Corpo circa 665 x 298 x 111 mm; 15,9 kg
- THX Dominus e THX Ultra
La scelta Reference più versatile per il fronte
Due woofer da 165 mm offrono un equilibrio fra altezza, capacità e facilità di inserimento. R5i-LR può sostenere un ascolto domestico importante senza occupare il metro abbondante del R7i-LR. La potenza consigliata fino a 250 W lo colloca in sistemi seri ma non estremi, dove una coppia di subwoofer gestisce la gamma più profonda.
Seta per voce e ascolti prolungati
Il DPC Array usa tre cupole in seta da 26 mm per controllo e uniformità, mentre i woofer HPF completano l'identità Reference. Il risultato mira a una riproduzione fluida di voce e strumenti anche nelle sessioni lunghe. S5i-LR sale di categoria con Berillio e Textreme TPCD; R5i-LR privilegia invece rapporto fra prestazione e investimento.
Parete, schermo e altezza acustica
L'asse verticale va collocato in relazione alle orecchie e al centro del telo, non soltanto dove i montanti lasciano spazio. Dietro uno schermo fonotrasparente può formare un LCR uniforme con R5i-C. In una media room con televisore, griglia verniciata e profondità contenuta permettono di costruire un fronte pulito senza torri visibili.
Il richiamo al back box
La Serie R usa il volume posteriore in alluminio e i quick dogs descritti sul R7i-LR, con griglia magnetica bianca. Per R5i-LR la pagina ufficiale presenta però righe dimensionali malformate: prima del taglio occorre fare riferimento al disegno tecnico aggiornato. Il dato non va normalizzato inventando una misura apparentemente precisa.